La salpa: il pesce allucinogeno

La salpa, il pesce allucinogeno è un piccolo e, apparentemente, innocuo esemplare a strisce dorate. Vive in tutto il Mediterraneo e nella costa orientale dell’Africa. Nuota vicino alla superficie e contiene nella testa diverse sostanze psicotrope.

Sott’acqua

Sono greggi di mare che solcano inesorabilmente ed ininterrottamente i fondali. Pascolano tra le rocce alla costante ricerca di alghe. Appartengono alla stessa famiglia dei saraghi e delle occhiate ma si differenziano dagli altri perché sono esclusivamente vegetariani.

Sono pesci proliferi e gregari. Capita raramente di vederli sott’acqua soli soletti. La loro linea è allungata, il corpo ovalizzato ed il muso appuntito. La piccola bocca è dotata di denti molto affilati. Le strisce longitudinali dorate li rendono luccicanti.

Spesso troviamo distese infinite di questi pesci dorati, intenti a brucare voracemente, e senza sosta. Qualsiasi tipo di alga è loro gradita.

La salpa, il pesce dei sogni

Chiamato in diversi modi, Salpa, Sarpa o Salema, ha una storia millenaria. Pare che addirittura gli antichi romani lo usassero come droga ricreativa durante le loro cerimonie.

Eppure, scientificamente si sa ancora molto poco. Va però detto che è la testa, in particolare, a provocare effetti allucinogeni. Mentre mangiare il resto del corpo pare non abbia nessuna controindicazione.

La salpa: il pesce allucinogeno

Gli studi della Clinical Toxicology

Nel 2006, la rivista Clinical Toxicology pubblica gli studi effettuati sul Sarpa salpa. L’articolo racconta un uomo di quasi 40 anni che, nel 1994, dopo aver assaggiato questo particolare pesce, durante una vacanza in Costa Azzurra, avvertì debolezza muscolare, vomito e visione offuscata. Pare che durante il tragitto di ritorno a casa fu costretto a fermare la sua auto a causa di animali urlanti che lo distraevano. Portato in ospedale, guarì dopo 36 ore. Del periodo in cui stette sotto effetto del pesce allucinogeno, l’uomo non ricordò niente.

Successivamente, nel 2002, accadde la stessa identica cosa a un uomo di 90 anni, sempre in Costa Azzurra. Come l’altro, ebbe allucinazioni uditive di animali e persone che urlavano. Inoltre fece degli incubi terribili ma, nonostante ciò, decise di non dire niente a nessuno, in quanto pensò si trattasse di un problema mentale. Dopo due giorni, gli effetti del pesce allucinogeno sparirono.

Queste allucinazioni sono causa del fenomeno noto come ittialoeinotossismo, un raro tipo di intossicazione alimentare. Una biologa marina presso la Reef Ball FoundationChaterine Jadot, affermò nella sua ricerca che il Sarpa salpa innesca disturbi del sistema nervoso e causa effetti simili a quelli dell’LSD.

La salpa: il pesce allucinogeno

Cosa rende la salpa un pesce allucinogeno?

Uno studio pubblicato nel 2012 su In Vitro Cellular and Developmental Biology, ha collegato i fitoplancton, facenti parte della dieta del Sarpa salpa, con gli alti livelli di tossicità negli organi del pesce. Questa elevata tossicità provoca le allucinazioni, mettendo a dura prova il benessere fisico e mentale degli esseri umani. Tuttavia, ancora non è chiaro quali siano le tossine coinvolte. Alcune ipotesi puntano sugli alcaloidi del gruppo indolo che hanno una struttura chimica simile a quella dell’LSD; altre affermano si possa trattare di un allucinogeno chiamato dimethlytrypthamine (DMT).

Non sempre la salpa è velenosa, ma non si sa quando possa avvelenare. Pare che alcune parti del corpo, testa inclusa, siano altamente tossiche mentre altre siano prive di allucinogeni. Lo studio pubblicato nel 2012, afferma che l’effetto allucinogeno potrebbe dipendere dalla stagione e cita l’autunno come periodo dell’anno in cui il Sarpa salpa risulta avere la tossicità più elevata.

Insomma, se andate in Costa Azzurra state attenti al pesce che ordinate, e se vi dovesse capitare di assaggiarlo e di provare 36 ore di puro terrore, almeno saprete la motivazione.

👌

Meccanismo scientifico a parte, è bene tenersi alla larga da questo pesce, che naviga anche vicino a noi. Potrebbe trovarsi ovunque, quindi meglio un controllo prima di ingerirlo. O comunque meglio evitare di mangiarne la testa, dove si concentrerebbero le sostanze psicotrope. A meno che non si cerchino “giornate da sballo”.

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