L’immersione di Sofia

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Sofia è una bimba di 7 anni che frequenta la seconda elementare.
I suoi genitori non hanno mai fatto un’immersione subacquea e probabilmente a loro non è mai passato, nemmeno nell’anticamera del cervello, di frequentare un corso subacqueo.

Sofia la scorsa settimana si è trovata di fronte ad un bivio. La maestra l’aveva incaricata di scrivere un racconto scegliendo tra due possibili tracce.

La prima possibilità era quella di scrivere una storiella ambientata nella foresta incantata con una fata che vive insieme ad animali e alberi magici.

La seconda era invece quella di narrare il pianeta sommerso dove due subacquei scoprono un’antica città costruita sul fondo del mare.

Sofia, figli di genitori del tutto disinteressati al tema dello scuba diving, ha scelto di raccontare come lei immagina il mondo sottomarino.

E lo ha fatto in questo modo:
“Un giorno due subacquei si tuffarono in mare per un’immersione. Dopo un’ora superarono la barriera corallina. Avevano intenzione di scoprire i segreti del mare.
Dopo un po’ iniziarono a vedere pesci e balene e si stupirono quando all’orizzonte videro un castello. Si avvicinarono ed entrarono e davanti a loro c’era la regina delle sirene che gli disse: “siete condannati a morte!”
I due subacquei le chiesero perché e la sirena rispose che non avevano bussato e continuò a dire: “oggi è lunedì, la vostra fine sarà venerdì”.
Quando fu venerdì, la sirena ordinò agli squali di mangiarli ma mentre la sirena diceva a loro le mosse da fare i due subacquei riuscirono a scappare.”

Gli squali, nell’immaginario collettivo, continuano ad essere considerati animali pericolosi e portatori di morte. Anche una bambina di sette anni, purtroppo, ha già questa triste percezione.

Ma ci sono molte cose belle in questa storia.
C’è una maestra che chiede ai suoi bambini di andare oltre l’immaginazione e di raccontare un mondo che nessuno di loro conosce.
E c’è una piccolina che sa che esistono i subacquei anche se nessuno della sua famiglia gliene ha mai parlato. Che sa che esiste una barriera corallina, che crede che nel mare si incontrino le balene ogni volta che si va sott’acqua e che ci siano le sirene.
Anche se per lei le sirene sono considerate come le streghe cattive.

Ma Sofia avrà tempo per ricredersi. Anche perché sono un amico della sua mamma e, se vorrà, un giorno potrà venire con me a vedere un mondo dove le sirene chiamano i subacquei per mostrare loro i meravigliosi segreti che il mare custodisce.

👌

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