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La prima regione a muoversi sulla nuova Legge Sub: La Sicilia

 

La Sicilia è la prima regione italiana ad aver presentato un disegno di legge per recepire la nuova Legge sulla Subacquea. E quello che succederà lì potrebbe presto riguardare tutte le altre regioni d’Italia.

La legge nazionale ha affidato alle regioni il compito di disciplinare guide subacquee, istruttori e centri di immersione. La Sicilia è stata la prima a raccogliere questa sfida, presentando un disegno di legge che prevede l’istituzione di tre strumenti concreti: l’albo regionale delle guide subacquee, l’albo regionale degli istruttori subacquei e l’elenco ufficiale dei centri di immersione e addestramento.

La vera novità: sapere chi esiste

Secondo me, l’aspetto più significativo non sono gli albi in sé, ma l’elenco dei diving center e delle scuole subacquee autorizzate. Per la prima volta una regione inizia a costruire una fotografia ufficiale del comparto: sapere chi opera realmente nel territorio, quanti sono i diving center, quali scuole sono autorizzate. È difficile programmare, promuovere e far crescere un settore se prima non sai nemmeno da chi è composto.

La questione delle quote

Molti mi hanno chiesto se sarà previsto un pagamento per iscriversi agli albi. Oggi la risposta è no: nel testo attuale del disegno di legge non è prevista alcuna quota di iscrizione. Naturalmente l’iter legislativo è ancora in corso e il testo potrà essere modificato.

Un ricordo personale

Questa notizia mi ha riportato indietro di molti anni. Tra la fine degli anni ’90 e l’inizio degli anni 2000, in Liguria esisteva già l’albo delle guide subacquee abilitate all’Area Marina Protetta di Portofino. Avevamo un tesserino ed eravamo orgogliosissimi di appartenere a quella comunità professionale. Eravamo anche felici di pagare la quota richiesta — perché non stavamo pagando un pezzo di plastica, stavamo investendo nella nostra professionalità, nel nostro brand e nella nostra autostima.

Il problema, quindi, non è pagare. Il problema è capire quale valore ricevi in cambio.

La domanda per tutta la comunità

Siete favorevoli o contrari all’istituzione degli albi regionali delle guide subacquee? E se questi albi dovessero nascere davvero, cosa vi aspettereste in cambio della vostra iscrizione? Formazione continua, aggiornamenti professionali, tutela della categoria, promozione del turismo subacqueo, convenzioni, controlli di qualità?

Questa non è una discussione che riguarda solo la Sicilia — potrebbe essere l’inizio del futuro della subacquea italiana.

 

 

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