Il Sub Contaballe
La sottospecie del Sub Figo che moltiplica immersioni peggio dei sondaggi elettorali
C’è una domanda che nel mondo della subacquea compare più spesso delle murene nei relitti.
“Quante immersioni hai?”
Domanda apparentemente innocente. Peccato che spesso non serva a capire chi sei. Serve a capire chi ce l’ha più lungo. Il logbook. E lì inizia la magia.
La sottospecie
Nella subacquea esiste una variante molto particolare del Sub Figo: il Sub Contaballe. Quello che apre il logbook digitale come fosse il curriculum della NASA, dichiara numeri a quattro cifre con la naturalezza di un ministro in campagna elettorale, e riesce nell’impresa statistica di fare più immersioni di un istruttore maldiviano — lavorando però in banca a Cinisello Balsamo.

Facciamo due conti
Un subacqueo davvero attivo — uno che collabora con un diving, fa l’istruttore nel weekend, organizza uscite e vive il mare per davvero — fa circa 100 immersioni l’anno. Vuol dire weekend sacrificati, soldi investiti, freddo, levatacce e tempo sottratto ad altro. Soprattutto: costanza.
Dopo 20 anni a questo ritmo si arriva a 2000 immersioni. Che è già un numero gigantesco.
E allora uno si chiede: perché sembra che abbiano tutti 5000?
La gara invisibile
Nel diving esiste una competizione senza classifiche, senza coppe, senza medaglie. Ma c’è un bisogno costante di apparire più esperti, più navigati, più forti. E allora il numero cresce magicamente.
1000, 2000, 3000, 4-5-6.
Numeri che manco un comandante di liveaboard in Mar Rosso.
Ma il numero non racconta tutto.
Tante immersioni aumentano esperienza, confidenza, esposizione. Ma non significano automaticamente umiltà, controllo, rispetto dell’ambiente o la capacità di essere un buon buddy.
Puoi avere 400 immersioni ed essere pulitissimo sott’acqua. Oppure 4000 ed entrare in acqua come una betoniera impazzita.
Chi ha davvero esperienza
Di solito non la ostenta. Non te la sbatte in faccia. E spesso nemmeno si ricorda il numero preciso — perché dopo anni non conti più le immersioni. Conti quelle che ti sono rimaste dentro, le persone, i posti, le emozioni, le cazzate fatte e quello che hai imparato.
Il vero subacqueo esperto non è quello che ti dice “Io ho 5000 immersioni.”
È quello che entra in acqua tranquillo, aiuta chi è in difficoltà, non umilia i principianti e non deve dimostrare niente. E magari alla domanda “quante immersioni hai?” ti risponde:
“Abbastanza da sapere che ho ancora tantissimo da imparare.”

