XR Wreck Tour 2018 -immersione sul Caterina Madre-

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Tempo di lettura stimata: 3 minuti

La seconda tappa dell’XR Wreck Tour 2018 che raduna un team di subacquei Extended Range SSI per promuovere e consolidare il movimento XR Mares all’interno della comunità subacquea. Si riparte da Otranto, dopo l’immersione sull’Hadonis, con destinazione Santa Caterina.

Leggi il racconto della prima tappa

Il giorno successivo attraversiamo il “tacco d’Italia” trasferendoci da Otranto a Santa Caterina di Nardò, sul versante ionico della penisola salentina.

Qui si unisce al team Andrea Costantini titolare del Diving Service Costa del Sud che ci offrirà tutto l’appoggio logistico per la seconda tappa del nostro tour.

Leggi i miei racconti delle immersioni a Santa Caterina.

Il piroscafo Caterina Madre era una nave lunga circa 100 metri e larga 15 che fu varata nel 1904 nei cantieri di Thornaby on Tees, nel Regno Unito. Dopo un paio di cambi di proprietà, durante i quali assunse la sua ultima denominazione, fu requisita dalla Regia Marina Italiana durante la Seconda Guerra Mondiale ed armata ed armata con un imponente cannone contraereo a poppa.
Durante la navigazione nei mari dell’Italia del Sud urtò contro una mina per affondare al largo di Gallipoli.
Il relitto fu rintracciato e scoperto da un team di subacquei capitanato proprio da Andrea Costantini una decina di anni fa e grazie ad una accurata ricostruzione storica attraverso i rapporti dei bollettini di guerra si riuscì ad identificarlo.
Questo gigante del mare giace su un fondale sabbioso a circa 77 metri, in assetto di navigazione ed è totalmente integro.

Il vento da nord che rinfrescava Otranto il giorno precedente e che ci ha costretto a combattere contro la corrente qui a Santa Caterina è impercettibile. Così, sotto un caldo torrido, carichiamo tutta la nostra attrezzatura sulla nuovissima barca del diving alla volta del nostro punto di immersione.

Il mare è piatto, non c’è traccia di corrente e già durante i primi metri della nostra discesa ci rendiamo conto che la visibilità sarà meravigliosa. Il piroscafo ci appare in tutta la sua maestosità molto prima del nostro impatto. È totalmente colonizzato da spugne gialle che rendono questo scenario molto suggestivo.

Il piroscafo ci regala il privilegio di riconoscere chiaramente il maestoso cannone contraereo di poppa, le due ancore di prua, la grande elica ed i supporti delle scialuppe di salvataggio.
Il relitto è avvolto da una miriade di castagnole che danzano in gruppi per poi aprirsi all’arrivo del fascio di luce delle nostre torce. Sul ponte, appoggiati alle bitte, degli enormi scorfani restano imperterriti al nostro passaggio mentre a poppa banchi di dentici sfilano velocemente in caccia.

Nel punto più profondo, sulla sabbia, ad una decina di metri dalla grande elica a 4 pale, ci imbattiamo in una delle mine che ne hanno decretato l’affondamento.

👌

XR Wreck Tour 2018 continua la settimana prossima con il trasferimento in Calabria per altre tre fantastiche immersioni.

Stay tuned

 

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