EUDI Show: il 27° salone europeo delle attività subacquee

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Si sono chiusi i battenti anche sulla ventisettesima edizione dell’EUDI Show che si è svolta, per la sesta occasione consecutiva, presso la Fiera di Bologna dall’1 al 3 marzo.

Il principale cambiamento è quello del nuovo padiglione, decisamente più ampio, spazioso e soprattutto luminoso rispetto a quelli che hanno ospitato le precedenti edizioni.
Mancano ancora i dati ufficiali ma, a occhio, mi è parso di quantificare una maggiore affluenza in confronto agli ultimi anni.
Il bel tempo e la temperatura decisamente primaverile hanno sicuramente aiutato gli organizzatori soprattutto se ci paragoniamo con la precedente edizione che si svolse a cavallo di un weekend gelido e colpito da una importante precipitazione nevosa.

Erano presenti 240 espositori tra produttori, tour operator, agenzie didattiche e diving center. Hanno finalmente partecipato tutte le major del settore presentando prodotti di punta ed interessanti novità per il mercato, tra le quali spicca ovviamente Horizon, il nuovo SCR prodotto da Mares.

Ma soprattutto il comitato organizzativo della manifestazione ha presentato un ricco programma di eventi con aree interattive, mostre fotografiche, premiazioni, presentazioni di prodotti, progetti e tentativi di record.
In questo ambito SIMSI ha introdotto l’area dive doctor all’interno della quale si sono svolti convegni molto interessanti mirati a creare e a migliorare la consapevolezza del subacqueo rispetto alle proprie condizioni di salute ed al proprio stato di forma psicofisico.

GoCamera, main sponsor dell’evento, ha permesso ai visitatori di tuffarsi letteralmente in un mare di attività attraverso la GoPro. In questa edizione di EUDI Show il punto di riferimento italiano per il brand GoPro è entrato nel mondo underwater con anteprime, workshop e soprattutto l’area droni.

Ma le domande che continuo a pormi sono sempre le stesse. A chi serve e a cosa serve l’EUDI Show?
Per più di sessant’anni le fiere sono state il luogo più importante, forse l’unico, dove far avvenire i maggiori scambi di informazioni e rapporti commerciali. Oggi però i consumatori comprano e vendono in maniera del tutto diversa rispetto al passato. Le informazioni sono totalmente accessibili attraverso la rete. Statistiche redatte dalle maggiori società che studiano le tendenze all’acquisto ci consentono di stimare che oggi, quasi nel 70% dei casi, la decisione di acquistare un prodotto viene presa ancor prima di entrare in contatto con chi il prodotto lo vende.
Le fiere non sono più il grande momento di diffusione di informazioni e di novità. Chi va all’EUDI conosce già ciò che sarà esposto, sia che si tratti di attrezzatura che di mete turistiche.

Da una prima analisi del giorno dopo, noto che i social network sono invasi da fotografie provenienti dalla Fiera di Bologna che ritraggono amici che si incontrano, sorridono e festeggiano.
Come accadeva nelle vecchie fiere di paese l’EUDI è l’occasione per farci rivedere vecchi amici ed immortalarci in fantastici selfie. Una forma di aggregazione, senz’altro utile se non addirittura indispensabile per la sopravvivenza della specie.

Un’azienda che espone e che contestualmente investe molte risorse si trova quindi costretta a riformulare il motivo della propria presenza in fiera.
Il salone della subacquea diventa uno strumento di marketing strategico dove avviare contatti e conservare relazioni con i propri partner commerciali. Un luogo su cui puntare per aggregare, proporsi all’interno di network o nicchie di mercato adatte al proprio target di riferimento.
Oggi la fiera è utile alla promozione dell’immagine aziendale, permette di avere feedback sulla propria competitività, consente di lavorare sul rafforzamento del brand, di incontrare i media e gli opinion leader e preparare il terreno per future azioni di comunicazione e di vendita.

In fiera sarà possibile anche misurare il grado di soddisfazione dei clienti partecipando ed organizzando eventi paralleli, convegni ed incontri specializzati.

Insomma, gli stravolgimenti legati alle abitudini dei consumatori costringeranno le aziende espositrice a ridefinire il proprio modello di partecipazione obbligandole a spostare il focus dall’esposizione del prodotto all’incontrare persone.
E una volta che le incontro? Che cosa faccio? Che cosa si aspettano da me? Come posso essere utile? Come potrò differenziarmi dagli altri?
Sono le domande che rappresentano la sfida che un espositore dovrà accettare per avere successo alla ventottesima edizione dell’EUDI Show.
Che si svolgerà tra un anno esatto, sempre a Bologna.

👌

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