Tempo di lettura stimato: 7 minuti

Avevo una promessa da mantenere, una promessa lunga quasi 15 anni, da quando il mio compagno di immersioni aveva mollato baracche e burattini e si era trasferito in Indonesia a fare il subacqueo professionista.

Correva l’anno 2004, era dicembre e qui iniziava a fare freddo. Andrea Bensi, Benny per gli amici, o semplicemente “lo Zio”, stava sbrigando le ultime pratiche e stava preparando le valigie per iniziare una nuova vita. Aveva appena svuotato casa e mi aveva riempito la cantina di scatoloni di roba che non avrebbe mai più utilizzato.
Lo aspettavano a Manado, nel Nord Sulawesy, dove era appena diventato partner di Celebes Divers che gestiva un paio di diving center con annessi resort per i subacquei.
Mentre lo accompagnavo in aeroporto gli promisi che sarei andato a trovarlo.

Ci ho messo del tempo per mantenere quella promessa. Nel frattempo, lui ha messo su famiglia, ha ceduto la partecipazione nella precedente società, ha organizzato crociere subacquee per Ocean Rover e dal 2010 gestisce Eco Divers Manado and Lembeh.

Arrivo all’aeroporto di Manado in una luminosa giornata di novembre. In Italia non fa ancora troppo freddo ma l’impatto con il tepore dei trenta gradi è sempre piacevole.
Un’oretta dopo, sono nella mia junior ocean suite al Mercure Manado Tateli Beach Resort. Affacciato sull’Oceano Pacifico, questo resort sulla spiaggia si trova su un terreno pianeggiante con un giardino lussureggiante e con molte strutture per garantire una vacanza indimenticabile tra cui una grande piscina e, naturalmente, il centro immersioni. Dalla mia finestra posso ammirare il giardino, la piscina e il mare di Celebes con l’isola di Manado Tua.
Lo Zio mi ha veramente trattato bene!

Eco Divers Manado sorge all’interno di questo paradiso esattamente di fronte alla piccola marina dell’hotel. Due comode barche sono ormeggiate in attesa dell’arrivo dei subacquei. Nei locali del diving center, i ragazzi dello staff fanno avanti indietro trasportando bombole e ceste con all’interno le nostre attrezzature. Su di loro veglia Susan, l’energica capocentro.

E così per una settimana alle 8 del mattino salgo in barca, bevo un caffè indonesiano, scelgo un asciugamano fresco e profumato che lo staff mi mette a disposizione e salgo sul deck a prendere il sole. La mia attrezzatura è già pronta come sono pronte le bombole che mi serviranno per le immersioni giornaliere.

Le isole di Bunaken e Siladen sono di fronte a noi e ci impiegheremo circa mezz’ora per raggiungerle. Fanno parte del Marine National Park di Bunaken e saranno la meta dei miei futuri tuffi.

La barriera corallina di Bunaken è ricca ed incontaminata, con una corposa e abbondante vita di coralli e pesci in grande concentrazione. Mi immergo per visitare degli scenografici muri ricoperti di gorgonie e coralli popolati da una grande varietà di pesci e di tartarughe. I pesci Napoleone mi accompagnano fedelmente con i loro curiosi occhi a palla. Un po’ più al largo e scendendo più sotto non è insolito incontrare banchi di carangidi, tonni e barracuda.
La corrente è solitamente intensa ma non eccessivamente fastidiosa. Spesso, sotto di me, immersi nel blu del fondale, passano gli squali di barriera.
Mi rendo conto di essere in un posto unico, certamente tra i primi al mondo per quanto riguarda la biodiversità.

Tra un’immersione ed un’altra, mentre sorseggiamo un’altra tazza di caffè e gustiamo qualche fetta di frutta tropicale, lo Zio mi racconta di una coppia di biologi che alcuni anni fa hanno mappato questi siti arrivando a contare mediamente più di 200 specie di pesci in ogni singola immersione. Ho ammirato cavallucci pigmeo grandi quanto un insetto, granchi porcellana, gamberetti arlecchino, pesci foglia, pesci farfalla, lionfish e meravigliosi frogfish.

Ma il vero paradiso della macrofotografia è lo Stretto di Lembeh, nella parte nordorientale del Sulawesi.

Arrivo a Eco Divers Lembeh dopo un paio d’ore di viaggio su strade che attraversano delle foreste tropicali rigogliose. Il loro resort è accogliente, dispone di una dozzina di camere, un’area lounge bar e ristorante ed è attrezzato a misura di subacqueo. Ogni cottage dispone di una saletta dotata di monitor e presso la quale è possibile ricaricare le attrezzature foto e video. A lato della reception un’intera struttura è adibita a foto e video room. Al suo interno i fotografi possono rivedere, postprodurre ed archiviare le proprie immagini realizzate nella giornata di immersioni.

Un comodo pulmino trasferisce ogni mattina i subacquei all’imbarco di Bitung dove un’imbarcazione di appoggio mi conduce ad un’elegante barca, dotata di ogni tipo di comfort, che fungerà da pivot per le nostre giornate in mare.

I fondali di sabbia scura vulcanica, profondi non più di 20 metri, sono sicuramente il posto migliore al mondo per incontrare le specie più rare e bizzarre.

Pesci rana di qualsiasi dimensione e forma pisolano pigramente appoggiati sul fondale mentre le più svariate tipologie di anguille e murene, immerse dentro la sabbia, fanno capolino con bocca e occhi spalancati. Incontro cavallucci marini ed il celebre cavalluccio pigmeo. Assisto a scene indimenticabili come quella di un polpo che si richiude per proteggersi dall’invadenza dei subacquei all’interno di una conchiglia. Su una piccola struttura corallina diversi pesci pagliaccio proteggono il loro anemone mentre una nuvola di pesci cardinale di banggai gli danza intorno.

E così, tra intere giornate trascorse in mare con tre immersioni al giorno indimenticabili e serate trascorse a degustare l’ottima cucina locale sono tornato sott’acqua con lo Zio. Indossa ancora le famose pinne bicolore.
E con lui mi sono ritrovato al bancone del bar a bere Cuba Libre e a parlare dei nostri sogni, esattamente come succedeva quindici anni prima.
Ed entrambi di sogni ne abbiamo ancora molti.

👌

Chi volesse maggiori info le può trovare qui

📎 www.eco-divers.com
📎 info@eco-divers.com

 

📎 +62 (0) 8124301095 – 811435411

________________________________

Sullo stesso argomento ti potrebbe interessare anche questo mio blog

Immersioni nel Parco Marino di Bunaken

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here